• Premio B. Gigli 2008


Il protagonista della serata era giovane tenore emergente Andrea Cesare Coronella di Parma, ma nativo di Napoli. Il presidente Brander gli consegnava all’inizio della seconda parte Il Premio Beniamino Gigli dell’anno 2008 di 16esima edizione. Tra i premiati precedenti ci sono i nomi come Pietro Ballo, Fabio Armiliato, Stefano Secco, Salvatore Fisichella, Giorgio Casciarri e Francisco Casanova. Coronella, l’ultimo allievo di Luciano Pavarotti, dimostrava la straordinaria capacità espressive nelle arie e canzoni con acuti splendidi ma anche capace di fare pianissimi, oggi una rarità tra i cantanti. Specialmente nella canzone “Non ti scordar di me” Coronella cantava pianissimi e mezzavoce ai pari di Gigli secondo un critico finlandese. Altre canzoni interpretata da Coronella erano: Rondine al nido, Occhi di fata, Ti voglio tanto bene e Dicitencello vuje. Dai brani operistici lui cantava “Ella mi fu rapita” (Rigoletto), “Io conosco un giardino” (Maristella) e i duetti “Bimba dagli occhi pieni di malia” (Madama Butterfly) con Giuseppina Chirizzi e “Brindisi” da La Traviata con E va Eron.
Autore: Torsten Brander
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• Karlsruhe – Lucia di Lammermoor mit Sumi Jo und Fr


…Andrea Cesare Coronella, der als Edgardo aschon in der letzten Saison als Gast für Furore gesorgt hatte und im dünn gesäten Feld der erstklassigen italienischen Zwischenfachtenöre eine wertvolle Bereicherung bedeuet. Ein klares, nicht zu helles Timbre, gleichmäßige Tongebung, dynamisches Feingefühl, absolute natürliche Phrasierung sowie Schmelz und Strahlkraft runden sich mit beherzter und temperamentvoller Gestaltung zu einem Gesamtkunstwerk, bei der die optimale Doiserung emotioneller Ausbrüche einem Edgardo mit Format und Geschmack noch das
i-Tüpfelchen aufsetz. (…)
Autore: Udo Klebes
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• Bohème - Thessaloniki


…Rodolfo wurde von Andrea Cesare Coronella verkörpert. Mit sympathischer Ausstrhlung, schönem Timbre und kraftvoll strahlenden Höhen nahm der neapolitanische Tenor das Publikum für sich ein. Gesanstechnisch freilich gäbe e seine Menge zu kritisieren.(…)
Autore: A. Laska
Pubblicato: DAS OPERNGLAS


• Der Rosenkavalier


(...)Nel ricco contesto di personaggi minori spiccava Andrea Cesare Coronella - che i leccesi rammentavano bene come appassionato Rodolfo di Bohème e che, con una volta di più voce squillante ha sostenuto il ruolo del "cantante italiano" ( fra l ’altro con un abbigliamento di vago sapore pavarottiano: sciarpone e fazzoletto. (...)
Autore: Nicola Sbisà
Pubblicato: L ’ Opera - Marzo 2007


• Der Rosenkavaklier - Teatro Politema di Lecce


Al tenore Cesare Andrea Coronella è stato affidato il compito di affrontare la parte brevissima ma impervia del cantante italiano al quale è riservata una delle pagine più celebri dell’opera “Di rigori armato il senso” una cavatina in cui si sono cimentati tutti i più grandi cantanti da Anton Dermota a Nicolai Gedda, da Luciano Pavarotti a Placido Domingo, accolto con fragorosi applausi.





Autore: Dino Foresio
Pubblicato: 11/02/2007 www.operaclick.com


• Madama Butterfly


(...) Bella la prova dell ’italiano Andrea Cesare Coronella che ha vestito i panni di Pinkerton cantando con estrema sicurezza. (...)
Autore: Emiliano Cuti
Pubblicato: Il Cittadino


• Madama Butterfly


(...)Consensi per tutti gli interpreti in particolare per la prova dell ’aitante tenore Andrea Cesare Coronella, vocalmente sicuro e vibrante negli accenti espressivi (...)
Autore:
Pubblicato: La Provincia


• La Sonnambula di Catania


(...)dopo il primo atto ricco di evidenti cali di voce, è stato sostituito in corso d’opera, uscendo di scena su un tappeto di fischi. La causa di questa forma non proprio perfetta probabilmente una tracheite sofferta durante le prove. Andrea Cesare Coronella, tenore della seconda compagnia in scena, lo ha sostituito. Uno scontento superato nelle repliche interpretate dalla seconda compagnia(...)
Autore: Anna Cepollaro
Pubblicato: SuonoSud-The Web


• La sonnambula di Catania


(...)Andrea Cesare Coronella, Elvino, ha sfoggiato acuti timbrati e dal buon volume, mantenendo una mezza voce gradevole in quasi tutta la partitura…
Autore: Alessandro Di Giuseppe
Pubblicato: Prometheus


• La Boheme


Molto bene la Boheme dell ’ultimo momento...
...Il pubblico entusiasta applaude come non si udiva da anni il tenore Coronella nella celebre aria " Che gelida manina", in tono. Un do piantato come fosse una bomba che colpisce il cuori di tutti...
Voce bella, piena e pulita. Credibilissimo e struggente Rodolfo.
Autore:
Pubblicato: La Gazzetta di Parma


• La Sonnambula - Teatro Fidenza


(…) Il tenore Andrea Cesare Coronella ed il soprano Anna Maria Dell’Oste, hanno offerto un bel canto, sicuro e preciso anche nella parte alta della tessitura, uno stato di grazia vocale che li ha portati a rendere a pieno i personaggi belliniani con voci aperte e dizioni perfette, da autentici cesellatori del belcanto, riuscendo ad esaltare il complesso di delicato fraseggio, di trine, merletti musicali, melodie che costituiscono l’ordito del pentagramma belliniano. (…)
Autore: Corrado Lamur
Pubblicato: Gazzetta di Parma


• La Sonnambula - Teatro Fidenza


(…) Il discorso relativo al tenore Andrea Cesare Coronella, Elvino in questa Sonnambula, è più complesso e meritevole di alcuni approfondimenti.
Innanzitutto togliamo subito l’ansia dell’attesa circa il giudizio critico: è stato un Elvino di razza, eccellente nel fraseggio, rutilante nell’ascesa al registro estremo, risultato facile e sicuro (vedasi il do diesis nella cadenza “ Lisa mendace anch’essa ”.)
Ma non si tratta solo di questo. Coronella, possiede uno strumento di non comune rotondità, pastosità e ricchezza di armonici; un colore naturale di tenore lirico che, solo grazie alla notevolissima estensione, può affrontare senza pregiudizio il repertorio tipico del tenore contraltino. Ma fra le varie risorse che riesce ad ostentare con la più spontanea naturalezza, vi sono una dizione adamantina, un gusto appropriato del fraseggio, nonché nozioni tecniche ragguardevolissime, soprattutto al riguardo del sostegno sul fiato e di un’appropriata copertura dei suoni specie nell’ostica zona di passaggio. Non posso negare che è da moltissimi anni che non provo tanto entusiasmo per un giovane tenore emergente. Del resto il mio entusiasmo l’ha provato anche il pubblico di Fidenza, che ha letteralmente accolto con un’ovazione interminabile la chiusura della cabaletta “Ah, perché non posso odiarti”, dopo un andante “Pasci il guardo…” , eseguito in versione integrale con tutte le sue agilità e i do4 annessi e connessi (…)
Autore: Antonio Colli
Pubblicato: Corriere del Teatro


• Rigoletto


(…) Andrea Cesare Coronella nel ruolo del Duca di Mantova, ha dimostrato una voce interessante ed estremamente promettente, soprattutto nell’interpretazione della celeberrima aria “ Lla donna è mobile” (…)
Autore: Valentina Chiazzo
Pubblicato: La Stampa


• Concerto - Premio B. Gigli


Andrea Coronella dava un po’ l’impressione del piccolo Pavarotti, che non deve essere inteso nel senso negativo. Nella sua voce c’era tutto l’ardore ed il calore della sua terra.
Il suo canto era sempre vario, bella l’ interpretazione in Musica proibita di Gastaldon nella sua piacevolissima melodicità e gli acuti senza sforzo dell’aria dalla Figlia di Reggimento di Donizetti, Ah! Mes amis, che cantava così lussuosamente che si potrebbe credere che nel corso del tempo si spalancherà sicura la carriera internazionale. (Traduzione del Comm. Torsten Brander)
Autore: Veijo Murtomäki
Pubblicato: Helsingin Sanomat 31/10/ 2002


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